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Federico II di Svevia

Un uomo del Rinascimento, vissuto due secoli prima del Rinascimento

Immagine Federico IIFederico II di Svevia, Imperatore del Sacro Romano Impero, Re di Germania, d’Italia, di Borgogna, di Sicilia e di Gerusalemme, è stato probabilmente il più importante personaggio storico vissuto in Puglia. Senza sbagliare o esagerare lo si può definire un uomo del Rinascimento, sebbene sia vissuto ben due secoli prima che quell'importante periodo della storia italiana ed europea si sviluppasse. Per il suo eclettismo, la sua genialità, la sua capacità di segnare indelebilmente la sua epoca e quelle successive, non può che essere ricordato accanto ai massimi personaggi dell'età d'oro italiana, come Leonardo da Vinci o Lorenzo il Magnifico.

Federico II nacque a Jesi nel 1194 da Costanza d'Altavilla (figlia di Ruggero II, re normanno di Sicilia) e da Enrico VI, Imperatore del Sacro Romano Impero. Dopo la prematura morte dei genitori, quando aveva circa 4 anni, passò la sua infanzia sotto varie tutele, ma praticamente da orfano, a Palermo, vivendo a stretto contatto con gli arabi della città.

Negli anni successivi si divise tra l’Italia e la Germania, prediligendo in particolare la Puglia e il Tavoliere. Fu incoronato Imperatore nel 1220. Il suo regno è ricordato come uno dei più illuminati di sempre, avendo egli favorito fortissime innovazioni in tutti i campi in cui si cimentava: dalla legislazione, alle scienze, all’economia, alla cultura e all’arte, ponendo le basi per la futura modernizzazione dell’Europa. Molte delle sue creazioni esistono tutt’oggi, come l’Università di Napoli. Tante sono ancora le leggi da lui promulgate, che sono alla base della legislazione moderna (giusto per fare un esempio immediato, fu il primo a proibire ai medici di essere anche farmacisti, per evitare che ciarlatani senza scrupoli diagnosticassero false malattie per poi venderne le cure). Foto Castel del MonteFu inoltre un instancabile costruttore, come testimoniano i numerosi castelli e palazzi da lui innalzati o restaurati, tra cui spicca il castello ottagonale di Castel del Monte, presso Andria (BA), probabilmente progettato dallo stesso imperatore, ed oggi riconosciuto dall'UNESCO fra i patrimoni dell'umanità. Questo castello in particolare è quasi una eredità ideale, lasciataci dall'imperatore. Una sorta di sintesi del pensiero federiciano. Alcuni studiosi ritengono che la sua suggestiva pianta e le sue particolarità progettuali, siano state realizzate per riprodurre alcune delle caratteristiche simboliche e ingegneristiche delle costruzioni dell’antico Egitto.

Foto Miniatura di Federico II che tratta il passaggio di Gerusalemme con il SultanoFederico fu infatti un grande fautore dei rapporti con l’oriente islamico, tanto che fu definito il “Sultano battezzato”. Poliglotta, parlava nove lingue, tra cui anche l’arabo. È stato l’unico sovrano europeo ad aver condotto con successo una crociata per riprendere Gerusalemme, senza spargimento di sangue. Negoziò infatti il ritorno della città sotto il controllo cristiano, con il sultano Al-Malik Al-Kamil, nipote di Saladino, nonchè suo amico e vecchio alleato.

Favorì sempre l’integrazione e la creazione di una cultura sovranazionale, e dall’esperienza letteraria della sua Scuola Siciliana, derivano le basi su cui, i fiorentini avrebbero costruito quello che è oggi il moderno italiano. Nella sua azione politica tentò sempre di ricostituire l’integrità territoriale dell’Italia a scapito del dominio pontificio, con ben 600 anni di anticipo su quel processo, che avrebbe riunificato il Paese solo nel 1860.

Numerosi furono i personaggi di primo piano del suo tempo che si affiancarono o ebbero a che fare con lui, tra cui ricordiamo su tutti Pier delle Vigne, giurista, letterato e ministro del suo regno e Leonardo Fibonacci, il brillante matematico pisano che scoprì l’omonima successione numerica.

Molti furono però anche i suoi nemici, in particolare nelle sfere ecclesiastiche e tra i feudatari tedeschi, che negli ultimi anni della vita, mentre già il papa lo aveva scomunicato, tentarono di privarlo della corona di Imperatore.

Federico II morì di dissenteria nel 1250, a Castelfiorentino, nei pressi di San Severo, non vedendo mai portato a compimento il suo progetto di unificazione dell’Italia, minato definitivamente dalla rovinosa sconfitta inflittagli durante l'assedio di Parma, nel 1248. Alla sua morte, gli succedette il figlio Manfredi, nato dall'unione con l'ultima e più amata delle sue mogli: Bianca Lancia d'Agliano. Manfredi mantenne però solo la corona del Regno di Sicilia, ed è ricordato principalmente per la fondazione della città che porta il suo nome: Manfredonia.

I resti dell’Imperatore riposano oggi a Palermo, ma la sua eredità ideale è ancora viva in tutti i luoghi che hanno avuto il privilegio di ospitarlo. La sua straordinaria personalità, che in vita gli valse l'appellativo di "Stupor mundi" (Meraviglia del mondo) affascina ancora centinaia di artisti e studiosi e migliaia di persone, anche fra la gente comune, sempre entusiasta partecipe alle manifestazioni che in qualche modo lo ricordano.

Questa pagina è il nostro piccolo tributo alla sua grandezza.

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